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salt 3285024 640Dalla cucina al conto corrente: E’ sempre questione di un pizzico di sale! Un consiglio anche da Carlo Cracco.

Il mondo va avanti anche grazie alle mode passeggere che si susseguono senza interruzioni. Un fenomeno recente e tutt’ora in voga è l’attenzione e la partecipazione del pubblico al mondo della cucina e dello show cooking. Ci siamo scoperti tutti Chef. La cucina è da sempre, per il nostro paese, una colonna portante della tradizione e della cultura. Anche io mi sono fatto ingolosire. Qualche mese fa mi è capitato di leggere un libro di cucina, o meglio di ricette, quelle “sofisticate” . Autore lo chef Cracco, portato alla ribalta da Masterchef e dalla Scavolini. Chiunque abbia visto la pubblicità sarà rimasto ammaliato dalla sua voce profonda con la quale descrive la sua cucina e il suo living…

Tornando alle ricette, anche gli chef stellati svelano i loro segreti culinari ma, non dicono mai quanto sale mettere! La risposta è sempre la stessa “Q.B.” Quanto Basta. Questa è la risposta, il sale è un ingrediente indispensabile in qualsiasi piatto e saperlo dosare correttamente può far risaltare il gusto del piatto o al contrario danneggiarlo.

La stessa risposta si può dare alla domanda “quanti soldi è meglio tenere disponibili sul conto corrente?”.

Premesso che oggi la liquidità sul conto corrente non è remunerata, cioè non genera interessi ( quindi devi dosarla bene ), la risposta a questa domanda potrebbe essere: QUANTO BASTA. Per esser più precisi: il meno possibile.

Quanto sia il livello minore possibile è soggettivo, dipende da molti fattori ed è parte dell’analisi che il consulente finanziario sviluppa per il risparmiatore. In generale suggeriamo di mantenere un saldo disponibile sul conto corrente bancario equivalente a circa 2 o 3 mesi di spese correnti che la famiglia sostiene regolarmente.

Per cui, se la famiglia mediamente consuma 2500 euro ogni mese, detenere intorno ai 5000/7000 euro sempre disponibili dovrebbe rappresentare una scelta sufficientemente prudente.
Tutto quello che eccede tale soglia potrebbe essere utilizzato per attivare un portafoglio di investimenti, oppure per alimentare un portafoglio investimenti già in essere.

Capita molto spesso, ai risparmiatori, di detenere molta liquidità disponibile sul conto, e quindi non remunerata, per la paura di non avere a disposizione il denaro per far fronte ad una necessità improvvisa.
Questa paura, spesso infondata, ci costa comunque qualcosa: gli interessi o i proventi che tale cifra genererebbe se correttamente impiegata!

Se riflettiamo guardando a quello che ci è accaduto in passato, ci accorgiamo che quando è stato necessario compiere delle spese straordinarie di importo superiore al saldo del nostro conto, in realtà abbiamo avuto tutto il tempo per regolarne il pagamento. Che si trattasse dell’acquisto dell’auto, degli elettrodomestici, degli arredi, delle vacanze oppure di un immobile, da quando la decisione è maturata a quando si è verificato l’effettivo pagamento è passato sempre un lasso di tempo.

Questo tempo, seppur breve, è quello sufficiente a fare sì che i nostri investimenti finanziari, opportunamente destinati in fase di pianificazione alle esigenze di brevissimo termine, si possano trasformare in liquidità disponibile sul conto pronta per essere utilizzata.

Gli strumenti finanziari che ci permettono di ottenere una remunerazione e prontamente smobilizzabili in pochi giorni sono : I Fondi comuni di Investimento Monetari, gli Etf Monetari, i titoli di stato a breve termine, i Conti Deposito Vincolati a breve termine.

P.S. detenere troppa liquidità sul conto corrente non è un bene, l’inflazione erode costantemente il tuo potere d’acquisto, ma questo te lo racconto nel prossimo articolo.

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