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Da ormai tanti anni, incontrando i miei clienti vedo persone ciclicamente allarmate, preoccupate o a volte disincantate e scettiche riguardo questo ricorrente problema italiano: Lo Spread!!
In questo articolo parlerò’ di SPREAD: cos’è e quali problemi genera per noi italiani.

Questo week end, insieme ad alcuni amici, abbiamo affrontato in bicicletta l’ascesa al Colle del Gran San Bernardo, partendo da Aosta. 35 Chilometri di salita per un dislivello di 1880 metri. Il mio amico Andrea ha impiegato 2 ore e 30 minuti, Roberto 2 ore e 10 minuti, ed io 3 ore e 2 minuti (sono un pessimo ciclista, lo so!!). Il ciclista più forte ha compiuto la scalata in 1 ora e 25 minuti!!

Per fare un parallelo con il tema del giorno potremmo dire che lo spread (la differenza) tra il tempo del migliore ciclista ed il mio è stato di 1 ora e 37 minuti, quindi 97 minuti. Lo spread per i miei amici è stato : per Andrea di 65 minuti, per Roberto di 45 minuti!!!

  • Per cui in sintesi abbiamo ottenuto questi risultati:
    ROBERTO SPREAD : 45 MINUTI
    ANDREA SPREAD : 65 MINUTI
    DANIELE SPREAD : 97 MINUTI

In Economia e in finanza si misurano costantemente moltissimi DIFFERENZIALI (spread) tra altrettante grandezze.

Lo SPREAD di cui spesso sentiamo parlare è appunto un DIFFERENZIALE. In particolare rappresenta la differenza tra il rendimento pagato dai titoli di Stato decennali tedeschi e quello pagato dai titoli di Stato decennali italiani.

Seguendo l’esempio ciclistico, Il titolo tedesco rappresenta il Miglior Ciclista, colui che detiene il record, rispetto al quale tutti gli altri misurano la loro prestazione.

Lo Stato tedesco è considerato il debitore più sano e più sicuro al mondo, e per questo i risparmiatori sono disposti ad accettare interessi molto bassi, addirittura negativi ( cioè sono disposti a pagare) per prestare i propri risparmi alla Germania; Sono certi che alla scadenza il debito verrà rimborsato!

Uno Stato che mantenga i conti in ordine, e un debito equilibrato rispetto alla ricchezza che produce, è considerato più affidabile di un altro che invece, con un debito grande, tenda a spendere più di quanto non incassi grazie il gettito fiscale. (Deficit )

Se oggi, per esempio, il titolo decennale tedesco pagasse un rendimento dell’1% ed il titolo decennale italiano pagasse il rendimento del 4%, allora la differenza sarebbe 3%, tre punti percentuali.

  • Per convenzione questo valore viene suddiviso in centesimi per cui:
    1% = 100 punti base;
    2% = 200 punti base.
    3% significa Spread a 300 punti !!

Il nostro Paese, da molti anni, “viaggia” con un alto livello di debito pubblico, che i risparmiatori italiani, europei e non solo acquistano regolarmente ogni volta che questo viene emesso.
Dal 2011/12 il problema del debito è cresciuto a causa della crisi economica che abbiamo affrontato e che ha messo a dura prova i conti pubblici.

Crescendo il debito, gli investitori hanno via via percepito un rischio maggiore e quindi per prestare i loro risparmi allo Stato italiano hanno preteso interessi più alti rispetto al passato.

 

Oggi quale è la situazione?

 

Ebbene, Il Bund Tedesco rende il -0,49% ed il BTP decennale italiano paga l’ 1,53%. Lo Spread cioè si attesta attorno ai 200 punti. 1,53 -(-0,49) =2,02% (202 punti).

Se pensiamo che nel 2011, prima e durante i primi mesi del Governo Monti, lo Spread raggiunse i 530 punti , i valori attuali non sembrano così catastrofici. E infatti non lo sono ancora, secondo me!
Tuttavia, bisogna considerare che, se i nostri conti pubblici fossero in ordine, potremmo anche noi oggi pagare interessi bassissimi, più simili a quelli tedeschi. Il debito negli ultimi 7 anni è passato da 1950 miliardi di Euro a 2350 miliardi di euro , è salito cioè di circa 400 miliardi.

Oggi l’Italia paga circa 77 miliardi di euro di interessi ogni anno. Tutte risorse che potrebbero essere impiegate in investimenti strutturali oltreché in sanità scuola pensioni servizi pubblici, oppure che potrebbero consentire un alleggerimento del carico fiscale per i cittadini e per le imprese.

Il mio suggerimento quindi è di non fare riferimento solo allo spread per farsi un’idea di quale sia la situazione di salute del nostro Paese per poi decidere se investire o meno nel nostro debito pubblico.

Per assurdo lo Spread potrebbe anche ridursi moltissimo, anche azzerarsi completamente, e sempre per assurdo lo Stato Italiano trovarsi in una situazione di difficoltà a ripagare il debito, cioè prossimo al DEFAULT!!


Fine prima parte.

 

P.S. “Se ho la febbre non è importante sapere se la mia temperatura sia un grado o due in più di un altro ammalato!! Devo fare in modo che non superi i 40°!!”

 

Nel prossimo articolo approfondirò questo tema e illustrerò nuovi spunti di riflessione.


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