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earthCosa ci insegna l’architettura giapponese sull’educazione finanziaria, e cosa possiamo imparare.

Se non ci fossero i problemi, non potrebbero esistere le soluzioni. Da qui parte l'evoluzione architettonica del Giappone. Una storia millenaria scritta dal susseguirsi di terremoti violentissimi che hanno causato morte e distruzione. Per i giapponesi convivere con il rischio sismico è da sempre la normalità.

Nel 1923 un sisma devasta la città di Tokyo causando più di 100 mila vittime. In quegli anni Kenzo Tange frequenta le scuole primarie, ma capisce quale sarà la sua strada. Ai tempi della Tokyo Imperial University, la sua mente vaga alla ricerca di una soluzione, e se possibile, della soluzione per salvare il suo popolo da quella crudele sorte: svegliarsi sotto le macerie. Sì, perché il Giappone è un paese che si trova in una zona tra le più sismiche del mondo.

Kenzo decide di specializzarsi, vuole emergere da quella sfida del più bravo architetto, colui che sarà in grado di unire oriente e occidente. Vuole spiccare nel mondo architettonico, dare un nuovo volto al paese che poco dopo gli conferirà riconoscimenti e fama internazionale. Dopo anni di lavoro, inventa i cuscinetti antisismici, veri e propri “ammortizzatori” inseriti alla base di qualsiasi costruzione.

Da quel momento i palazzi, durante le scosse di terremoto, anche quelle più violente, non crollano più. Tremano e danzano con un movimento leggero da far invidia al miglior ballerino.
D’ora in avanti, in Giappone e non solo, Kenzo Tange viene ricordato per sempre.

I terremoti finanziari possono essere più devastanti di quelli naturali.

Nel recente studio dell'Osservatorio Monetario, dell'Associazione per lo sviluppo degli Studi di Banca e Borsa ( www.assbb.it ) e dell'Università Cattolica di Milano, si evidenzia come l’Italia occupi, per quanto riguarda l’educazione finanziaria, la penultima posizione tra i paesi del G20 ( dietro di noi solo l’Arabia Saudita ) e l’ultima posizione tra i paesi dell’OCSE ( Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ).
A livello mondiale la situazione non è diversa, siamo al 63° posto dietro a nazioni come Senegal, Benin ( che molti si chiederanno dove sia; famoso per il Vodun detto Voodoo ), Togo, Zambia e Madagascar.

Con simili dati, un non addetto ai lavori sarebbe pronto ad affermare che il nostro paese sia tra i più poveri del mondo occidentale o perlomeno d’Europa!! Sbagliato, l’Italia è uno dei paesi con più ricchezza privata in Europa e nel mondo. Possediamo circa 4 mila miliardi di euro di risparmi e 6 mila miliardi di euro in immobili. Capiamo bene che non è possibile detenere questa ricchezza e non avere le cognizioni minime per proteggerla e conservarla.

L’alfabetizzazione (o meglio l’analfabetizzazione) finanziaria del nostro paese è un enorme problema.

Ciclicamente il mondo finanziario è attraversato da terremoti più o meno violenti ( dal 2000 ad oggi siamo già a 3, in media uno ogni 6 anni ), e ogni volta che si verificano si impoveriscono sia le persone che le nazioni.
Chi non si farà trovare pronto e non avrà attivato quelle procedure antisismiche, fondamentali per rimanere in piedi, al prossimo terremoto dei mercati si sveglierà ancora una volta sotto le macerie.

Con questo Blog vogliamo mettere a disposizione dei lettori tutte le nostre conoscenze e le nostre esperienze, per fornire dei cuscinetti finanziari antisismici da inserire alla base della propria educazione finanziaria e della propria pianificazione finanziaria.

Ogni settimana con articoli, storie e curiosità ti forniremo gli strumenti indispensabili per aumentare la tua cultura finanziaria.

P.S. Fatti trovare pronto al prossimo sisma!!! 

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